Centrale di San Giacomo Filippo

1 Ott 2025 | News Pubbliche

Inaugurata nel 1895, il progetto è dovuto all’ingegnere sondriese Giovanni Merizzi, già progettista delle centraline di Sondrio e Tirano. L’opera prevedeva la perforazione della galleria di presa dell’acqua e la costruzione del canale derivatore, della paratoia di scarico, della vasca di carico, della griglia e presa della condotta forzata, della paratoia dello scarico di fondo e della stazione generatrice di elettricità. La gara di appalto fu vinta dalla ditta Pescialli con un ribasso del 14,25 sull’importo base di 17.300 lire. Il macchinario idraulico fu acquistato presso la ditta Alberto Riva Monneret & C. di Milano, quello elettrico (alternatori di produzione e quadro macchine) dalla ditta Brown Boveri & C. di Baden in Svizzera. Fino al 1960 in funzione, era il più vecchio impianto del genere attivo in provincia di Sondrio. Nel 1986 la turbina Francis viene sostituita con una di tipo CrossFlow. Da quel momento, la gestione dell’impianto che era ancora in parte manuale, viene demandata ad un sistema automatico di tipo analogico, come era in uso al tempo, garantendo così un funzionamento continuo in sicurezza e piena efficienza. Il generatore utilizzato del tipo sincrono avrebbe permesso alla centrale di funzionare in isola, cioè senza la necessità di essere collegata alla rete ENEL: purtroppo però l’esiguità della potenza disponibile rispetto al fabbisogno, non ha mai consentito tale utilizzo e l’idea è rimasta semplicemente tale. Nel 2012 lo stato di conservazione della girante e la vetustà dell’impianto e del sistema di controllo analogico in particolare, hanno portato alla decisione di sostituire ancora una volta le macchine, con la reintroduzione della turbina Francis accoppiata ad un generatore asincrono e di automatizzarne la gestione con apparati digitali ed un software moderno. Successivamente, Regione Lombardia ha introdotto una sperimentazione per verificare lo stato di salute del torrente Liro in funzione di diversi valori delle portate rilasciate. SIEC ha partecipato con A2A alla sperimentazione, durata sei anni: il risultato è stato la determinazione del valore del deflusso minimo vitale (DMV) che deve essere sempre garantito. Per ottemperare alla normativa regionale sono stati fatti ulteriori investimenti per introdurre il controllo automatico strumentale del DMV, attuato tramite la regolazione automatica delle paratoie di intercettazione sul canale di carico. Le novità introdotte hanno consentito di attivare anche gli opportuni accorgimenti per evitare i danni che le grosse piene del torrente hanno provocato negli anni al canale di carico.

I dati tecnici della Centrale sono i seguenti:

⦁ Portata massima derivabile: 1500 (l/s)
⦁ Portata media annua di concessione: 711 (l/s)
⦁ Potenza nominale di concessione: 148,26 (kW)
⦁ Periodo di prelievo: annuo
⦁ Deflusso Minimo Vitale: 417 (l/s)
⦁ Salto nominale di concessione: 21,27 (m)
⦁ Quota opera di presa: 479,77 (m.s.l.m)
⦁ Quota restituzione: 458,50 (m.s.l.m)

La centralina della Società elettrica, in basso, e il paese di S. Giacomo, in una cartolina degli anni Venti.

Mappa della centralina di San Giacomo con il canale di derivazione dal torrente Liro.

 

Progetti del ponte sul Liro per l’accesso alla centralina di San Giacomo e dell’imbocco della galleria.